Il prossimo appuntamento del Gruppo di Lavoro impegnato ad elaborare la campagna regionale dei Giovani Comunisti è fissato per domenica 26 febbraio, presso i locali del PRC della Casa del Popolo il Progresso.
Entro i primi giorni di marzo saranno disponibili proposte e materiali relativi alla campagna regionale che l’organizzazione promuoverà sulle tematiche del lavoro.
report della prima riunione del Gruppo di Lavoro, tenutasi il 22 gennaio 2012
Primo: il lavoro
Parliamo di economia e lavoro anche per dimostrare l’attualità del nostro essere comunisti. Il capitalismo è percepito a livello diffuso come un sistema iniquo, di cui è possibile tornare a ipotizzare il superamento, destrutturando la dogmatica “fine della storia” teorizzata dopo la caduta del Muro di Berlino. Il ruolo sempre più rilevante dei BRICS e la crisi strutturale che stiamo attraversando confermano la necessità di alternative capaci di partire dalla difesa degli interessi dei lavoratori.
Perché volantinare, partecipare a iniziative, organizzare Gruppi di Acquisto Popolare, aggiornare siti, condividere sulla propria bacheca Facebook il sito della nostra organizzazione? Le risposte che diamo agli altri e a noi stessi talvolta sfociano nell’etica, nella categoria del giusto, nella certezza che i comunisti sono necessari per cambiare. Niente di più falso, purtroppo.
Noi traiamo la ragione del nostro essere dall’iniquità dell’esistente, dal fatto che le forme di sfruttamento mutano ma non cessano di conservare profonda diseguaglianza tra chi detiene i mezzi di produzione (muovendo le leve decisionali) e chi si ritrova a dipendere nel proprio lavoro da altri, sia in forme di salariato dipendente, sia in forme atipiche, come nel caso delle false partite IVA.
Il mondo del lavoro muta, così come il sistema economico e la società. Questo interessa soprattutto le nuove generazioni che oggi vivono una scuola pubblica sempre più sotto attacco. Gli stessi che domani dovranno orientarsi in un sistema produttivo completamente mutato rispetto a quello dei nostri genitori.
Si tratta di tornare a essere capaci di comprendere i mutamenti intorno a noi per riuscire ad agire su di essi, sia ricostruendo una prospettiva di cambiamento (che sia altro rispetto al semplice “orizzonte socialista” astratto), sia con campagne quotidiane capaci di portare risultati concreti per quel pezzo di società che vogliamo difendere; studenti e lavoratori, uniti nella lotta, uniti da interessi comuni, che devono essere evidenziati, compresi e difesi con efficacia.
Per questo ci siamo riuniti la mattina del 22 gennaio, elaborando un piano di lavoro collettivo capace di portare avanti la formazione dei compagni e collegare alla teoria le pratiche (campagne politiche che saranno elaborate assieme al Partito e al Gruppo regionale). Si è scelto come primo obbiettivo quello di approfondire dettagliatamente le seguenti tematiche:
a) stage e tirocini: inserimento nel mondo del lavoro o nuove forme di sfruttamento?
- come funzionano i tirocini alle scuole superiori: finanziamenti, ore richieste agli studenti, effettiva utilità ed importanza per la formazione dello studente
- tirocini universitari: quali e quante facoltà li prevedono, finanziamenti, distinzione tra varie facoltà
b) forme di welfare connesse alle giovani generazioni
- proposta reddito minimo di inserimento
- proposta salario minimo garantito
- reddito di cittadinanza
- provenienza ammontare e utilizzo dei finanziamenti pubblici erogati alle imprese
- analisi delle politiche regionali in materia








